Cos’è la Rete Antenna PON

Servizi, attività e funzioni della organizzazione del Progetto Rete della Antenna pon in Ricerca e Innovazione 2014 2020 nell’ambito del programma nazionale del MIUR (in particolare il documento sulla Strategia della comunicazione – CdS di Febbraio 2016)

Cosa fanno i punti di informazione comunali 2020

I punti di informazione comunali sono luoghi dove si incontrano i cittadini singoli o associati, le imprese, il mondo della ricerca per divulgare le opportunità e definire bisogni e iniziative che potranno essere candidabili attraverso una progettualità aperta e condivisa ai fondi strutturali.

I temi del PON RI, gli obiettivi della S3 nazionale e regionale, le altre iniziative previste dai PON nazionali (pon metro, pon competitività e impresa, il pon scuola, pon governance) e dai POR regionali sui temi della ricerca e innovazione sono gli argomenti sui quali lavorare insieme e creare partecipazione attiva e co-design. I punti informatvi possono alimentare una partecipazione e una attività pubblica di valenza sociale e culturale fondamentale per la trasparenza, l’efficacia e l’efficenza nonché per la qualità che è possibile introdurre nelle comunità e sui territori ,nella pubblica ammnistrazione, in stretto rapporto con la Regione e con lo Stato. I punti di informazione comunale dovranno prevedere ( cosi come indicato dal programma operativo del progetto rete delle antenne pon) un set minimo di attrezzature e di risorse che passiamo così definire:

  1. Sede attrezzata per incontri presso il comune o sedi comunali (accessibile e dotata di connessione)
  2. Una risorsa amministrativa dedicata a seguire gli iter amministrativi e gli incontri istituzionali
  3. Una risorsa istituzionale dedicata agli incontri di carattere istituzionale
  4. Azioni di informazioni sui social o attraverso media o comunicazione off-line e on-line
  5. Eventuali altre risorse umane da dedicare alla co- progettazione
  6. Link del comune sul punto informativo comunale (connesso alla rete regionale e al sito nazionale del PON-RI)
  7. Eventuali azioni ad hoc finalizzati al coinvolgimento in occasione di particolari eventi nazionali regionali comunitari e locali ( notte bianca della ricerca , giornate europee a tema, ecc.)

Ogni tavolo tecnico promosso dal punto informativo del comune in partecipazione attiva (Laboratori della Innovazione) produrrà report e definirà nel percorso proposte e progetti che saranno poste in condivisone dei social messi a disposizione dei servizi nazionali e regionali e locali.

Sarà costituito un comitato di valutazione ex ante ed ex post con il compito di offrire una analisi sulle proposte e sui risultati della ricerca e dei processi di innovazione in cui partecipano gli attori della quadrupla elica.

I punti locali promuovono :

  1. Attività di formazione per gli operatori locali
  2. Cultura d’impresa vero le imprese e le scuole.
  3. Attività di accompagnamento per la partecipazione
  4. Attività di progettazione in co-design

Gli enti di coordinamento come la Città metropolitana e le Aree vaste

Gli enti di coordinamento riconosciute nell’ordinamento statale o in via ri-definizione, atteso che è auspicabile avere enti sovra comunali che possano concertare azioni e politiche condivise dagli enti locali, hanno il compito di definire politiche di indirizzo e di coordinamento al fine di ottimizzare la domanda di ricerca e innovazione della pubblica amministrazione, delle imprese e dei cittadini orientandole verso un maggior impatto sui territori con il compito di verificarne il pronostico di utilità e di efficacia ex ante ed ex post.

Gli accordi di partenariato orizzontali

Ogni punto di informazione può favorire accordi con i partner per l’attuazione della pratica di partecipazione attiva come le università e i suoi dipartimenti, i centri di ricerca pubblica e privata , le associazioni di categoria, le associazioni di interesse e di territorio, per costituire i LABORATORI DELLA INNOVAZIONE .

Questi accordi di cooperazione ,in applicazione dell’accordo verticale interistituzionale, saranno fondamentali al fine di dare operatività ai tavoli locali di lavoro nella costruzione in co design della attività di informazione e di proposta e di progetto.

Sono l’attuazione delle quadrupla elica

Tavoli settoriali contribuiranno a costruire una visione complessa e olistica che trova sintesi nella capacity building della comunità e della amministrazione, rappresentata dal comune che dovrà tenere insieme e restituire un programma di sviluppo e crescita.

Cosa fanno le associazioni territoriali e locali

E’ auspicabile che la sussidiarietà (auspicata dall’ordinamento nazionale e regionale) trovi applicazione concreta attraverso una partecipazione delle associazioni di interesse e territoriali come relazione più prossima al cittadino per dare un contributo a rendere attuabile una pratica e un percorso partecipato e condiviso, nelle sue diverse fasi di attuazione.

Hanno il compito di favorire e saranno di supporto alle politiche pubbliche per:

  1. Favorire l’innovazione sociale
  2. Favorire l’inclusione sociale
  3. Favorire la smart communities

Cosa fanno le Associazioni di categoria

Le associazioni rappresentano il sistema delle imprese hanno il compito di favorire :

  1. La cultura di impresa
  2. Le Reti di impresa e relativa formazione e accompagnamento
  3. Connessioni fra ricerca e impresa: per nuovi cluster di ricerca e innovazione
  4. Mettono a disposizione specialismi e professionalità per favorire l’innovazione
  5. Giovani donne e impresa: laboratori per l’innovazione e acceleratori d’impresa

Cosa fa l’Università e la Ricerca

Le università, il politecnico, i centri di ricerca pubblici e privati saranno collaborativi e metteranno a disposizione i loro laboratori e competenze per offrire le loro competenze, attuando la terza missione. Questa disponibilità e concreta partecipazione ai tavoli locali settoriali e generali per animare e guidare in co design i laboratori della Innovazione comunale sono una delle chiavi decisive per dare le risposte alla domanda di innovazione ovvero per rendere circolare il rapporto fra ricerca e società con fini e obiettivi condivisi e realmente utilizzabili nel breve medio e lungo periodo.

Che cosa è e cosa fa la rete regionale del nodo regionale Antenna PON

Il coordinamento regionale, che è parte organizzativa del Tavolo Regionale della Antenna Pon , è l’organismo di garanzia e di promozione di una visione ampia e condivisa del livello regionale delle iniziative e delle proposte che verranno dalle comunità e dai territori. Nel rispetto di ciascuna autonomia e identità locale e territoriale il coordinamento regionale ha come fulcro istituzionale il Tavolo regionale della antenna pon, a cui partecioa il MIUR.

Attiva iniziative coordinate nel livello regionale con la maggiore e migliore partecipazione delle realtà locali nella logica della valorizzazione del partenariato orizzontale, per rendere aperto e inclusivo il processo partecipativo.

Attiva cordate per la partecipazione ai bando regionali nazionali ed europei favorendo aggregazioni che hanno coerenza territoriale e specificità local, oltre ad essere strumento di negoziazione.

Attiva una iniziativa che vada a costituire l’anagrafe della ricerca e della innovazione in puglia con l’obiettivo di rendere disponibili i dati della attività svolte con la programmazione dei fondi strutturali in ricerca e innovazione 2007-2013 che siano disponibili all’utilizzazione di una utenza che può andare dal cittadino alle stesse imprese e università.

La dimensione interregionale delle antenne regionali

Valorizzare le esperienze delle singole comunità, dalle aree interne alle aree costiere, dalle piccole città alle grandi città che possono fra loro scambiare buone pratiche, e definire progetti che aabbiano una dimensione di interessi e obiettivi sovra regionali e nazionali favorendo lo scambio delle buone pratiche;

L’accordo PON/POR terrà conto di queste indicazioni nel sancire poi la condivisione con la rete regionale

Le risorse e i servizi per i punti informativi e la rete

Il quadro delle risorse potranno rifersi a: * Il programma della comunicazione del pon nazionale * Il programma della comunicazione del po fesr regionale * I programmi attuativi dei programmi nazionali e regionali in ricerca e innovazione * I programmi attuativi degli altri programmi che contengono azioni e politiche pubbliche in ricerca e innovazione * Programmi nazionali e regionali per capacity building della pubblica amministrazione

Crono-programma

Il primo ciclo del programma si attua nel triennio 2016-2018 ( a seguito dell’accordo PON/POR) e il secondo ciclo, fatta salva la verifica di metà programma anche attraverso l’AUDIT del CdS per l’attuazione del progetto-rete ,dal 2019 al 2021